Quando tu riesci a non aver più un ideale,perché osservando la vita sembra un'enorme pupazzata,senza nesso,senza spiegazione mai;quando tu non hai più un sentimento,perché sei riuscito a non stimare,a non curare più gli uomini e le cose [..] – quando tu vivrai senza la vita,penserai senza un pensiero,sentirai senza cuore – allora tu non saprai che fare:sarai un viandante senza casa,un uccello senza nido.Io sono così."
lunedì 14 giugno 2010
mercoledì 26 maggio 2010
e quando ci incontriamo fare finta di non vedersi e poi spararsi alle spalle. ma con l’amore necessario a fare passare la pallottola da una parte all’altra senza sfiorare alcun organo vitale. continuiamo a camminare con i nostri giubbotti antiproiettili e in tutte e due le mani quegli arnesi elettrificati che servono per scacciare i cani, per tenere a debita distanza i nuovi rapporti umani.
mercoledì 19 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Sentirsi sola in mezzo alla città, guardare i tramonti e non vederne i colori, musica che rimbomba nella mente, musica che cura, musica che riapre vecchie ferite, e sentire quella canzone mi fa sempre pensare a te, mi viene in mente sempre la tua espressione su quella sedia davanti al computer. Vederci di sfuggita, camminando assorta nei miei pensieri, riconoscerti dal giacchetto…sapevo che eri te, non potevi che essere te. E ti sei tagliata di nuovo i capelli come piacciono a me. Alzare leggermente lo sguardo e vederti, senza avere nemmeno la forza di fermarmi, continuare a camminare per inerzia, con le gambe che non sai nemmeno dove vogliono portarti, e non ti resta altro che seguirle, col fiato corto, e la testa in confusione. Come se fossimo conoscenti, ci siamo passate accanto, come se fossimo solo conoscenti. Comequandofuoripiove, come adesso. Quella pioggia umida, che si posa piano sull’asfalto surriscaldato dal sole della giornata, sull’asfalto surriscaldato che emana quell’inconfondibile odore. E ricordo che da piccola quando pioveva avevo sempre la nausea, perché sentivo puzzo di pesce. E quando ero al mare a volte sentivo la stessa puzza, e dicevo a mia mamma “eccolo l’odore, come quando fuori piove”, ma lei non lo sentiva, e adesso non lo sento più nemmeno io. Non sento più niente adesso, se non l’inconfondibile odore dell’asfalto caldo che si bagna a contatto con le gocce che cadono piano, piano piano.
sabato 3 aprile 2010
Coincidenze
....che a volte sogno anch'io di trovarmi in mezzo a tutte queste coincidenze, per credere che poi alla fine non siano proprio coincidenze.